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La Rassegna
Nata dall'incontro tra Artplatform e Gaia Bio la Rassegna Arte Gaia ha come obiettivo quello di ricordarci che "non di solo pane viviamo..." E allora cibo sano, scelte consapevoli sulla provenienza di ciò che mettiamo in tavola, cucina attenta si incontrano con ciò che troppo spesso è considerato superfluo, ma che sa sostenerci e alimentarci quanto il pane: l'arte.
Per questo il ristorante biologico di Largo Guido Cencetti a Roma ha dedicato una parete a ciò che sa alimentare la visione e il sogno, ciò che crea crescita invisibile e che viene digerito nei tempi lunghi della mente e del cuore.
La stagione 2015/2016 ha visto il susseguirsi di 4 mostre sulle pareti del locale, tutte pronte a portare lo sguardo oltre e a farci andare via con "pancia llena y corazon contento" come sanno ricordarci i nostri amici messicani. In ognuna di queste una spinta riflessiva: viaggio dentro e fuori di noi, recupero di ciò che consideriamo scarto, diritti delle donne e rispetto e conoscenza dell'elemento acqua.



HOMELY PLANET
In Viaggio tra il Qui e l'Altrove
bipersonale fotografica di Amedeo Bersani e Alessandro Squarcia

Inaugurazione giovedì 1 ottobre alle 18.30 presso Gaia.bio in Largo Guido Cencetti 13/14 a Roma

homelyplanet


Due sguardi, due prospettive, due scelte fotografiche per raccontare il percorso fisico e animico che l’essere umano compie nel viaggio. Homely Planet è il titolo della mostra, ma anche il sogno di un pianeta che possa essere casa, ovunque e per tutti. E così la nostra Roma si mescola ai ghiacciai andini e alle brughiere in un intreccio di strade e di vite che porta incessantemente l’essere umano a spostarsi per conoscere e conoscersi.
Il viaggio diventa momento di rivelazione, e mentre da un lato le immagini di Amedeo Bersani cariche di colore e di vita ci raccontano un mondo di natura con il suo potere e le sue energie di trasformazione, dall’altro il bianco e nero di Alessandro Squarcia ci porta verso l’intimità dello sguardo, l’individuale presa di coscienza del sé davanti al mondo: il viaggio dell’io.


LA DANZA DELLA MATERIA
Creazioni e trasformazioni nell'arte di Paola Marinelli

Inaugurazione giovedì 3 dicembre alle 18.30 presso Gaia.bio in Largo Guido Cencetti 13/14 a Roma

danzamateria

Leggere come ali, increspate come onde, ricche di bagliori e dense nei colori, le opere di Paola Marinelli raccontano il mondo che ci circonda attraverso le suggestioni che un’esperienza sensoriale immediata può darci.
Nel silenzio del suo studio all’Alberone le mani dell’artista si lasciano trasportare dalle sensazioni materiche che ogni elemento contiene. In un rimando di storie e vissuti passati, allumini, pizzi, vecchie carte e oggetti di recupero, trovano nuova vita.
Attraverso l’ascolto della materia Paola Marinelli si fa portavoce di storie raccolte dalla quotidianità e  le nobilita con profondo rispetto. Grazie ad inaspettate giustapposizioni i vissuti si mescolano, col sapore della sabbia portata dal vento, materiali apparentemente incongruenti trovano armonie cariche di vita suggerendoci l’impalpabile e rivoluzionaria possibilità di una nuova danza che nasca dall’incontro e dall’accoglienza.

Secondo appuntamento della Rassegna Arte Gaia nata dalla collaborazione tra Artplatform e Gaia.bio La danza della materia ci porta verso il Natale con l’incanto del racconto e il potere della trasformazione.


LIBERE!
Alessandra Carloni per Befree

Inaugurazione giovedì 11 febbraio alle 18.30 presso Gaia.bio in Largo Guido Cencetti 13/14 a Roma

libere

Case traballanti, percorsi acrobatici treni in partenza… e poi lei, la donna, silenziosa presenza, attrice e spettatrice di una perpetua precarietà. Questi i ricorrenti soggetti dell’opera di Alessandra Carloni che, con il suo inconfondibile tratto carico di suggestioni legate alle illustrazioni per l’infanzia, ci porta verso un mondo caotico, pieno di dettagli e di storie, pieno di vite raccolte nell’incertezza, ricco di frammenti di momenti, forse decisivi, forse eternamente ricorrenti. La donna appare nella sua silenziosa solitudine, travolta dagli eventi e al tempo stesso lontana e quasi indifferente. Il dolore sembra graffiare la tela. Non ci sono immagini violente, non c’è esaltazione di sofferenza, ma quiete, sospensione del respiro.
Valigie che un tempo avrebbero dovuto raccogliere vissuti da custodire, scrigni di personalità, cadono vuote, abbandonate su un’onirica banchina, travolte dalla polvere. Il tempo passa, il treno fischia, la consapevolezza arriva come un lampo squarciante a mostrare vuoto ciò che si credeva pieno. Non vediamo il viso della donna, ma ne sentiamo l’incomunicabile angoscia. Un invito chiaro racchiuso nel titolo (l’ultimo treno) non ci sarà replica, prendere o lasciare, abbandonare gli ormai inutili contenitori di passato, lasciare l’ancora, trovare il coraggio di spingersi altrove.
L’alternativa? Restare funamboli, appesi al precario, incastrati in meccanismi instabili, o sedersi sotto costruzioni traballanti, piene di mille dettagli, ma senza concretezza.
Alessandra Carloni parla attraverso le immagini, sprona e comunica con la forza che solo il segno nascosto nel racconto può dare: siate libere.


FRAMMENTI D'ACQUA
Studio sulla Radiografia del Caos nell'opera di Roxy Deva
Inaugurazione domenica 10 aprile alle 14.30 con la conferenza Frammenti d'Acqua presso Gaia.bio in Largo Guido Cencetti 13/14 a Roma

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Una pioniera dell'arte digitale in Italia, profonda nei soggetti e coraggiosa nelle sperimentazioni, l'artista romana Roxy Deva torna a tuffarsi nella sua Onda guardandola e offrendola all’osservatore sotto una prospettiva nuova.
Dopo aver lavorato sul simbolismo dell'elemento acqua, sul suo potere evocativo e sul suo valore estetico, con l'importante mostra l'Onda - Radiografia del Caos, presso lo Spazio Comel di Latina, Roxy Deva ora scompone l'elemento acqua in otto sezioni. L'opera nata da uno studio frattale che dalla ripetizione del particolare arriva all'universale, subisce ora il processo inverso e viene sezionata nuovamente, come a ricordarci che andata e ritorno fanno parte dello stesso viaggio e spesso la meta e il punto di partenza coincidono. Nel simbolismo che rende sempre ricca e aperta a letture profonde l'espressione creativa di Roxy Deva, l’artista sceglie di sezionare l’opera per un numero che ha un valore simbolico intrinseco: otto, quel gesto continuo che capovolto ci porta all'infinito.
Microcosmo e macrocosmo si fondono in un dialogo perpetuo che porta l’infinito verso il finito e viceversa. Così è l’acqua, portatrice di armoniose convivenze tra opposti: perenne e passeggera, duttile e persistente, potente e, oggi più che mai, bisognosa di protezione…

Ultimo appuntamento della Rassegna Arte Gaia, l'inaugurazione della mostra Frammenti d'Acqua sarà accompagnata da una conferenza sul tema dell'acqua nella quale potremmo ascoltare l'artista stessa, ma anche il medico chirurgo Gianni Gliozzi, il naturopata Tommaso Amendola e il formatore yogico Guru Shabad Singh. Tutti affronteranno l'argomento cogliendo le molte proprietà dell'acqua sotto punti di vista diversi.

Questo il programma della giornata

acquaconferenza



 



 



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