Slow Art con
l'opera di Velia Iannotta


L'opera scultorea di Velia Iannotta è stata presente alla III Giornata Internazionale di Slow Art presso la ARTROM Home Gallery e scelta per l'osservazione consapevole.

pachamama

Pachamama, 2010
Vetroresina, mosaico, lamina oro e argento, 50 x 30 cm 

Subito è stata notata una forte ambivalenza erotica nella scultura. La femminilità rappresentata si ricollega anche ad un'immagine della terra. I triangoli finali nell'opera, in vetroresina ed in mosaico azzurro, ricordano le forme geografiche dal Sud del Mondo: Africa ed America Latina. Nel mosaico azzurro che sembra scaturire dalla fessura centrale dell'opera alcuni hanno visto la presenza dell'elemento acqua che sgorga come forza vitale dalle rocce.
L'elemento che, con crescente stupore, ha interessato maggiormente il pubblico, è stato la fessura centrale e ciò che in essa si vede. L'osservatrice ha narrato di come durante i cinque minuti di osservazione consapevole ha immaginato di diventare piccola tanto da poter entrare nella scultura, arrampicandosi tra le roccie e ritrovando in quella apertura centrale una sorta di porta ad esatta dimensione umana (ed anche forma). La sua attenzione allora si è concentrata vieppiù in quel punto. Così facendo il bianco della parete dietro la scultura è emerso con forza e la concentrazione dell'osservatrice è rimasta rapita. Il centro, con la potenza di un Mandala, è apparso il tema centrale della scultura. Tutta la struttura intorno è diventata cornice del nulla, del vuoto. L'intero percorso dell'opera, partendo dalla femminilità della terra, passando tra l'ambivalenza di acqua e rocce, fino ad approdare alla porta centrale, è apparso come un cammino meditativo verso il vuoto mentale.