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topten

Calendario Eventi

Mercoledì 30 Novembre 2011
dalle 18.30 alle 23.00

Festa di Vernissage
h. 20.00 Presentazione mostra
e Cena Tradizionale del Ringraziamento


Mercoledì 14 dicembre h.21.00
Artist Talk di Katrin Alvarez

Venedrdì 16 Dicembre
Regali ad Arte
Un tè e qualche chiacchiera
mentre si sceglie il giusto regalo


Mercoledì 11 Gennaio h 21.00
Artist Talk di Susan Falcon Hargraves

Mercoledì 18 Gennaio h.21.00
Parole d'Arte
Laboratorio di scrittura creativa
ispirato alle opere in mostra

con Serena Damiani

Mercoledì 25 Gennaio
Story Telling
Racconti a braccio
ispirati alle oper in mostra

con Paola Marinelli

Domenica 5 Febbraio
Arte e Letture
Laboratorio di lettura creativa
ispirato alle opere in mostra

con Serena Damiani


 


TOPTEN – Dieci artisti per casa

Ecco pronta la nuova mostra di ARTROM Gallery che traendo forza dalle proprie radici, i Concorsi Internazionali TOPTEN, guarda verso i nuovi orizzonti dell’esperienza della home gallery.
Se dal 2004, anno in cui sono nati i Concorsi d’Arte Internazionale TOPTEN, ARTROM Gallery è cresciuta acquistando un nome e una fama questo è sicuramente legato al successo delle mostre, alla qualità degli artisti ma soprattutto alla coraggiosa scelta di nuove modalità di presentazione delle opere.
La mostra TOPTEN – Dieci artisti per casa vuole essere un omaggio a tutti gli artisti che negli anni hanno creduto nella forza delle nuove strade proposte dalla galleria e con coraggio hanno esposto i loro lavori nell’appartamento di via Faiti 6 trasformandolo così nella prima Home Gallery romana.
I dieci artisti presentati provengono da tutto il mondo: dalla Finlandia alle Filippine, dagli USA alla Svizzera… e coprono nella loro poliedricità diversi aspetti e tecniche pittoriche. Ci si sposta dagli astratti ai figurativi, dalle grandi tele ad olio alle stampe in una panoramica che ripercorre la storia della galleria.
Ad unirli è la partecipazione e la vittoria in uno o più Concorsi d’Arte Internazionale TOPTEN, ma anche la capacità creativa di mettersi in gioco scommettendo su nuovi spazi e nuove modalità espositive.
Molti tra i dieci artisti saranno fisicamente per casa durante gli appuntamenti previsti dal Calendario della mostra, nell’ormai assoldato clima intimo e accogliente della home gallery. Artist Talk, Slow Art, Story Telling… niente mancherà a garantire una presentazione delle opere creativa e dinamica!
La Festa di Vernissage è prevista per il 30 Novembre a partire dalle 18.30. Nell’impeccabile accoglienza di Elisabeth Genovesi padrona di casa, nonché direttrice della galleria, sarà offerta la Cena del Ringraziamento con l’immancabile tacchino.


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Per vedere altre foto dell'inaugurazione e della mostra

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>>> dettagli su tutte le opere in mostra


Katrin Alvarez
Germania
Vincitrice del Concorso TopTen In Vision

Qualunque essa sia, nei suoi aspetti gioiosi, come in quelli più angoscianti, la realtà viene catturata ed impressa sulle tele di Katrin Alvarez con uno spirito che l’artista stessa ama accostare a quello giornalistico. Eppure le immagini che ne scaturiscono sembrano essere costruzioni irreali, forse sogni o metafore…  
E’ proprio nella scelta dei soggetti che si palesa la capacità investigativa di Katrin Alvarez e se, per dirla con Andrè Breton “il surrealismo è espressione del desiderio di approfondire le radici della realtà”, nelle tele dell’artista tedesca questo possiamo vederlo con vivida chiarezza.
La realtà descritta da Katrin Alvarez è quanto emerge grattando la tappezzeria del perbenismo borghese, è l’essere umano nascosto dietro alle apparenze. La sua è un’indagine rivelatrice che senza pudori mette a nudo la realtà delle relazioni umane. E se, a un primo sguardo, le tele dell’Alvarez possono trasmetterci sensazioni di angoscia, questo sentimento non è altro che la chiave scelta dall’artista per accompagnarci in un viaggio di decostruzione di immagini e archetipi.
 


Amalia
Finlandia
Vincitrice del ConcorsoTop Ten Painting 2007

E’ la voce interiore della bambina nata e cresciuta a contatto con la foresta finlandese a dar vita agli aspetti più poetici dell’arte di Amalia. Nella sua creatività possiamo ritrovare lo stesso impulso che anni prima spingeva il nostro Pascoli a riconoscere nel “fanciullo” presente in ogni essere umano il più puro e libero canale di creatività artistica. 
Sono le storie e la mitologia dei goblin, delle fate e dei troll a creare i principali soggetti dell’opera dell’artista finlandese, dove tradizione ed innovazione convivono in un imput che sa guardare al futuro senza perdere la coscienza delle proprie radici.
La Natura appare viva e personificata, e l’essere umano ne diventa simbioticamente parte in un intreccio dove gufi, farfalle, paesaggi lunari e fiori si compenetrano con i volti umani diventando reciprocamente l’uno compendio e arricchimento dell’altro.
Le sei opere esposte ritraggono personaggi femminili mascherati. Sono volti che riportano ad una dimensione ludica, ma al tempo stesso misteriosa, dove realtà e finzione si confondono quasi volendo sottilmente smascherare l’accreditata teatralità della quotidianità adulta.   

 

Bill Botten
Inghilterra
Vincitore del Concorso TopTen Surrealism 2008

Figurativi, astratti, nature morte, la produzione artistica di Bill Botten spazia e cambia nei soggetti e negli stili. Qui abbiamo voluto presentare i suoi lavori appartenenti alla Serie “Humour”, dove la plasticità delle forme, presente in buona parte della sua produzione si mescola ad uno sguardo divertito ed irriverente descrivendo una quotidianità atipica.
La pesantezza dei corpi fa da contrappeso all’agilità dei movimenti. I volti sono distesi e divertiti, occupati in piacevoli passatempi.
Tacchi sottili, fiori delicati, lunghe gambe di fenicotteri: i dettagli del paesaggio richiamano una leggerezza che sembra sollevare delicatamente i grassi corpi rendendoli lievi e quasi vaporosi.
E’ difficile trattenere il sorriso nel soffermarsi davanti a queste scene rubate da una sorta di Eden agravitazionale. Bill Botten ci mostra con le sue pennellate quanto Pirandello ha saputo mostrarci con le parole ossia che l’umorismo altro non è che “il sentimento del contrario”.  


Marga Duin
Olanda
Vincitrice del Concorso TopTen Women in the Arts 2011

Artista di fama internazionale, oggi presente nelle gallerie di Beijin, Marga Duin figlia di un coltivatore di tulipani, è cresciuta in un piccolo villaggio vicino al mare olandese.
I ricordi di un’infanzia ricca di colori continuano a vivere nei suoi lvaori portando la carica cromatica della natura che l’ha sempre circondata.
Nelle sue tele astratte ritroviamo un gioco di piani geometrici che si sovrappongono alternandosi e creando la sensazione di scorci paesaggistici. Sono ritagli di mare, finestre aperte su orizzonti lontani.
All’osservatore è data la possibilità di sentirsi parte di un rassicurante infinito, un’eternità nella quale il cuore non “si spaura” ma trova conforto. Se l’acqua, con i suoi toni azzurri, ma anche ricca di bianchi è certamente uno degli elementi che maggiormente hanno ispirato l’opera dell’artista dai colori freddi emerge comunque la componente terra degli arancioni, presente anche tatticamente nei grani di sabbie mescolati al colore.  


Susan Falcon Hargraves
USA
Vincitrice del Concorso Top Ten Women in the Arts 2009

Come scatti fotografici di un vecchio album di famiglia l’artista ci propone momenti rubati a una quotidianità Anni 50.
I soggetti, catturati in distesi momenti conviviali, sono in grado di mettere in moto una sorta di narrativa personale nell’osservatore.
L’opera potrebbe dirsi conclusa, ma con una fervida immaginazione e una squisita capacità di sentire lo straordinario all’interno dell’ordinario Susan Falcon Hargraves sembra prenderci per mano mostrandoci la realtà che il suo pennello ha potuto imprimere su queste immaginarie riproduzioni di stampe d’epoca: orsi, uccelli, tigri…
La quotidianità medio borghese attenta alle apparenze si ritrova improvvisamente circondata da una fauna noncurante, ma onnipresente, pronta a ricordarci le nostre origini animali.
Intrappolata da un giro di perle o da una cravatta emerge allora l’era primordiale dell’umanità e non basta un tailleur per coprire quella sorta di odore di giungla che le sue tele sanno comunicare.  



Nancy Hull Kearing
USA
Vincitrice del Concorso TopTen Asian Inspirations 2009

Amante della musica, da quella classica al jazz alla sudamericana, Nancy Hull Kearing dipinge lasciandosi inspirare dal suono.
Nei suoi lavori le figure geometriche e i colori si mescolano in quello che secondo l’artista è il rapporto tra ritmo e musica, ma anche, potremmo aggiungere, tra razionalità ed emozione.
All’opera Nancy danza con i colori adagiando le tele in terra e muovendosi liberamente intorno ad esse. Nessuna idea all’inizio, solo la musica e le vernici. Così mentre il ritmo la porta ad organizzare figure geometriche euclidee le tonalità delle note si mescolano a quelle dei colori.
Ispirata da artisti quali Malevich, Kandisky e Mondrian ha saputo accostare gli aspetti dell’astrattismo occidentale ai suoi studi sull’arte cinese. Per questo le forme egeometriche sono spesso accompagnate da segni che ricordano le iscrizioni calligrafiche orientali.  

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Seals and Inscriptions
> visita il sito dell'artista

Michelle Pauline Lim
Filippine
vincitrice del Concorso Top Ten Exquisite Expression 2008

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Ode to my shoes
> visita il sito dell'artista

Solipsistica, ma al tempo stesso comunicativa la ricerca pittorica di Michelle P. Lim ripercorre le tappe della sua vita che l’ha portata dalla campagna delle Filippine e dall’influenza del paesaggista rurale Amorsolo, agli studi di arte presso Santo Tomas grazie ai quali entrò in contatto con i movimenti artistici internazionali. Oggi opera negli USA con una vasta produzione di oili su tela e un ricco curriculum.
La sua ricerca è mossa da una sorta di enigma sensoriale e dall’interrogativo sul rapporto tra oggettività e percezioni individuali. Solo attraverso la creazione artistica, fortemente autoreferenziale, Michelle P. Lim è riuscita a scorgere frammenti di risposta al suo continuo interrogarsi. Facendo sua l’affermazione di Leonardo da Vinci secondo cui il vero pittore può diventare creatore, al pari di una seconda Natura, solo se in grado di vedere e poi elaborare nel proprio intimo ciò che gli viene offerto dal mondo dei sensi, le opere di Michelle sono vive di esperienze e metafore, ricche di suggestioni.
L’artista così ci appare in una sorta di diario simbolico nel quale attraverso una serie di lampi possiamo scorgere frammenti della sua vita.  


Asbjorn Lonvig
Danimarca
vincitore del Concorso Top Ten Juxtaposition 2006

Le stampe di Lonvig partono da un lavoro pittorico di ampie dimensioni che poi, in seguito ad un accurato processo di proiezioni ed elaborazioni ideato ed affinato negli anni dall’artista stesso viene stampato su carta Hahnemuhle o su tela con inchiostri resistenti al tempo.
Appassionato ed in continua ricerca Asbjorn Lonvig usa l’alta tecnologia in ogni aspetto del suo lavoro senza perdere il raffinato gusto per i materiali di supporto che, come la carta Hahnemuhle data di oltre mezzo millennio.
L’opera finita risulta essere l’incontro tra quanto di più raffinato possano offrirci il passato e il presente.
I lavori Perception I e Perception II sono due opere che appaiono simili: un insieme di figure geometriche monocromatiche con la presenza di tratti rossi. Eppure guardando attentamente le differenze sono molte.
Questo a dimostrarci che le nostre percezioni non sono oggettive. La percezione è frutto di una sensazione immediata, intuitiva che ci permette di conosce il mondo attraverso i sensi e proprio per questo ricca al suo interno di “tranelli” e contraddizioni.   


Andrè Maitre
Svizzera
vincitore del Concorso Top Ten Annual 2005

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Amante delle nuove tecnologie digitali applicate all’arte l’artista svizzero Andrè Maitre si lascia trasportare da quelle che sono le infinite possibilità di creazione e sperimentazione che questi strumenti offrono.
I lavori qui esposti appartengono alla Serie Estampes Numeriques si tratta di fotografie rielaborate digitalmente e stampate su carta, il numero fuori dalla parentesi indica lo scatto.
I tre lavori esposti risalgono quindi al medesimo scatto elaborato diversamente. Dalla vasta produzione di Maitre, che va dalle sculture alle caricature, abbiamo voluto proporre questi recenti lavori di screen printing che testimoniano la continua ed instancabile ricerca dell’artista verso tecniche nuove.
Entrato in contatto con ARTROM Gallery nel 2005 con la vittoria nel Concorso TOPTEN Annual 2005, Andè Maitre ha avuto una felice ascesa negli scenari digitali e nelle gallerie nord europee.  

 

Lida Van Bers
Canada
vincitrice del Concorso Top Ten Abstract Forms 2008

Tecnica mista ed olio, colori densi e tessuti, sabbie e polveri, ecco alcuni degli ingredienti dell’opera di Lida van Bers.
La scelta dell’astrattismo per l’artista canadese è una sfida per fare affidamento sulla sua stessa memoria, le sue intuizioni ed i suoi sentimenti.
Attraverso i colori l’artista parla del suo vissuto, dei suoi ricordi, ripercorre e rivive momenti e sensazioni passate.
Ma la sua opera non è un soliloquio, è viva ed aperta a numerose interpretazioni. Così, grazie alla scelta dell’astrattismo che non ingabbia le memorie in immagini definite, il vissuto dell’artista si mescola a quello di qualsiasi osservatore che può ritrovare nelle tele di Lida van Bers momenti e sensazioni personali.
All’opera Lida ama lasciarsi stupire dalla suo stesso lavoro. Così come la vita e la natura cambiano frequentemente offrendoci l’inaspettato, allo stesso modo il lavoro pittorico può prendere vita e divenire altro dall’idea iniziale. Invitiamo tutti a fermarsi con questo atteggiamento davanti alle tele dell’artista canadese e a lasciarsi guidare dai colori verso i territori dell’imprevisto.