Che ne dite se invece del caffè questa volta fossero i baci ad essere sospesi?!

E’ il progetto scultura di Barbara Sbrocca a proporci questa esperienza. Un’opera fronte mare che sarà inaugurata sabato 29 agosto a Passoscuro, sul litorale romano, all’interno del più ampio progetto creato dall’associazione L’Isola delle Correnti.

Un grande scultura che raccoglierà i baci sospesi. Con quest’opera l’artista porta avanti un suo progetto di ricerca sul rapporto uomo-donna rappresentato metaforicamente dal bacio. Quante storie restano in attesa? Quanti baci rimangono sospesi? Se il periodo della quarantena e l’imposizione dell’uso delle mascherine ci ha portato per la prima volta a sperimentare la sofferenza del distanziamento fisico e la sospensione del bacio, resta ancora difficile riflettere empaticamente sui baci migranti sospesi. L’opera ci spinge a partire dal nostro personale, interrogandoci sugli affetti lasciati in sospeso, per confrontarci con un sentire più ampio fatto di legami recisi dalla distanza, di sospensioni appese a fili che scompaiono oltre l’orizzonte del mare.

Barbara Sbrocca ci ricorda l’importanza del contatto fisico, degli affetti intimi che non temono contaminazioni, il bisogno di una carezza, di un bacio come diritto di ogni essere vivente. Quindi resta un invito: chi ha dia, chi non ha può prendere, proprio come accade con il caffè che non si nega a nessuno.

L’opera è la prima di un progetto internazionale che vedrà una serie di installazioni di baci sospesi lungo le coste del Mediterraneo. Sarà il racconto degli affetti sospesi sopra il nostro mare, una immaginaria ragnatela tessuta da sogni, desideri, aspettative e rimpianti…

L’opera è effettivamente anche una narrazione, perché affiancata da una serie di interviste riportate a stralci su fogli affidati alla scultura. Le interviste si potranno anche ascoltare sul sito www.bacisospesi.com dove si susseguiranno gli aggiornamenti sulle storie e le creazioni delle nuove installazioni.