Le Giornate Basagliane del Collettivo degli Artisti di Montemario tornano quest’anno con un programma dedicato al rapporto tra individuo e istituzioni, interrogandosi sul confine sottile tra cura e controllo, appartenenza e costrizione, protezione e annullamento della soggettività. Da Goffman a Foucault, da Basaglia alle riflessioni contemporanee sulla vulnerabilità e il controllo sociale, le nuove opere presentate dal Collettivo muovono una riflessione sui dispositivi attraverso cui i corpi e le identità vengono osservati, classificati e normalizzati.
Attraverso arte, cinema, letteratura e confronto collettivo, l’evento prende ispirazione da L’Istituzione Negata di Franco Basaglia e dalle riflessioni di filosofi e sociologi che hanno indagato il concetto di “istituzione totale”: quei sistemi chiusi — manicomi, carceri, ospedali — capaci di definire, contenere e talvolta soffocare l’identità individuale.
Cuore dell’iniziativa sarà Inquadrat?, la mostra che il Collettivo degli Artisti di Montemario presenta per la VIII Edizione delle Giornate Basagliane: un insieme di cornici quadrate che si modulano tra loro nella realizzazione di un’installazione collettiva stabile e al tempo stesso traballante. Il titolo richiama l’idea del quadrato, della cornice, dello schema imposto: una forma che può proteggere e al tempo stesso imprigionare. Le opere in mostra esplorano proprio questa ambivalenza, riflettendo sul modo in cui gli individui vengono “inquadrati” dalle strutture sociali, culturali e istituzionali, e il modo in cui è possibile attraversarle, trasformarle o romperle.
Il programma proseguirà con la presentazione dei libri Riprendersi la vita. Etnografia del 4 stelle occupato tra bisogno e socialità di Osvaldo Costantini e La Quarta Compagna di Orsola Severini, due lavori che affrontano, da prospettive differenti, le possibilità di costruire comunità, resistenza e forme alternative di convivenza dentro spazi segnati dall’esclusione o dalla marginalità.
Accanto ai momenti di approfondimento teorico ci sarà una tavola rotonda aperta al pubblico, pensata come spazio di dialogo e confronto condiviso, seguita da una cena sociale organizzata dall’occupazione abitativa di via Taggia, e dalla presentazione del corto Acanto, girato presso l’occupazione stessa e vincitore del primo premio di Corto Botanico.
La giornata si concluderà con il cineforum dedicato a Kripton di Francesco Munzi, opera girata con i ragazzi delle Comunità Terapeutiche di Primavalle e Cortina d’Ampezzo, che attraverso il loro sguardo porta il tema della salute mentale e delle forme contemporanee dell’istituzionalizzazione, restituendo voce e complessità a esistenze spesso invisibili.
Attraverso arte, cinema, letteratura e confronto collettivo, l’evento prende ispirazione da L’Istituzione Negata di Franco Basaglia e dalle riflessioni di filosofi e sociologi che hanno indagato il concetto di “istituzione totale”: quei sistemi chiusi — manicomi, carceri, ospedali — capaci di definire, contenere e talvolta soffocare l’identità individuale.
Cuore dell’iniziativa sarà Inquadrat?, la mostra che il Collettivo degli Artisti di Montemario presenta per la VIII Edizione delle Giornate Basagliane: un insieme di cornici quadrate che si modulano tra loro nella realizzazione di un’installazione collettiva stabile e al tempo stesso traballante. Il titolo richiama l’idea del quadrato, della cornice, dello schema imposto: una forma che può proteggere e al tempo stesso imprigionare. Le opere in mostra esplorano proprio questa ambivalenza, riflettendo sul modo in cui gli individui vengono “inquadrati” dalle strutture sociali, culturali e istituzionali, e il modo in cui è possibile attraversarle, trasformarle o romperle.
Il programma proseguirà con la presentazione dei libri Riprendersi la vita. Etnografia del 4 stelle occupato tra bisogno e socialità di Osvaldo Costantini e La Quarta Compagna di Orsola Severini, due lavori che affrontano, da prospettive differenti, le possibilità di costruire comunità, resistenza e forme alternative di convivenza dentro spazi segnati dall’esclusione o dalla marginalità.
Accanto ai momenti di approfondimento teorico ci sarà una tavola rotonda aperta al pubblico, pensata come spazio di dialogo e confronto condiviso, seguita da una cena sociale organizzata dall’occupazione abitativa di via Taggia, e dalla presentazione del corto Acanto, girato presso l’occupazione stessa e vincitore del primo premio di Corto Botanico.
La giornata si concluderà con il cineforum dedicato a Kripton di Francesco Munzi, opera girata con i ragazzi delle Comunità Terapeutiche di Primavalle e Cortina d’Ampezzo, che attraverso il loro sguardo porta il tema della salute mentale e delle forme contemporanee dell’istituzionalizzazione, restituendo voce e complessità a esistenze spesso invisibili.
Le Giornate Basagliane quest’anno sono organizzate con il sostegno della Casa del Popolo del Quartaccio e ospitate presso l’occupazione abitativa di via Taggia, 70 sabato 16 maggio a partire dalle 16.30.
PROGRAMMA
16.30 apertura mostra e laboratori artistici del Collettivo Artisti di Montemario
17.00 opening speech della curatrice Dafne Crocella
17.30 presentazione dei libri “Riprendersi la vita. Etnografia del 4 stelle occupato tra bisogno e socialità” dell’etnospichiatra Osvaldo Costantini e “La Quarta Compagna” di Orsola Severini
18.30 Tavola rotonda aperta
20.00 cena sociale e presentazione del corto Acanto
21.00 Cineforum con Kripton di Francesco Munzi con lo psichiatra Mauro Pallagrosi
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