Inaugura il 19 la personale di Claudio Marinone, un viaggio che, come sottolinea il titolo si muove sulle sfumature dei blu, nelle quali ritroviamo volti di uomini e donne spesso al margine, anziani, clochard o giovani con un’identità di genere fluida. Ai toni del blu si vanno poi mescolando gli ori, a ricordarci la preziosità di ogni vita e la ricchezza la pluralità porta.

A questi lavori fanno eco due grandi tele dedicate agli animali in via di estinzione: di nuovo un monito a salvaguardare le minoranze, a proteggere le fragilità in nome di una ricchezza comune.

Nella mostra sono presenti anche i lavori scultorei dell’artista realizzati con la sua inconfondibile e personalissima tecnica di assemblamento di dadi metallici con i quali Claudio elabora volti o elementi naturali creando frammenti di una narrazione che starà poi all’osservatore portare avanti.

I bagliori dei metalli nelle opere scultoree e quelli degli elementi dorati in quelle pittoriche, come una fessura luminosa nell’oscurità, ci mostrano la luce oltre il blu, quasi a volerci indicare l’ipotesi di un cammino comune da seguire.