La Lenzuolata Basagliana è arrivata a Casacalenda in Molise per far parte della mostra Panni Stesi a cura di Carla Di Pardo all’interno del festival Costruiamo Paesaggio ideato e curato da Massimo Pompei.
Un paesaggio fatto di lenzuola al vento. Il racconto di un quotidiano dove i pensieri notturni, i momenti intimi delle nostri menti, trovano forma e vengono esposti alla luce del sole. I panni stesi diventano bandiere che declamano ciò che non può restare sussurro e nel farlo costruiscono nuovi paesaggi.
Il valore dei panni stesi come gesto identitario è sottolineato da Carla Di Pardo in una mostra che muove l’intero paese e lo trasforma visivamente grazie alla presenza di lenzuola d’artista provenienti da tutta Italia e esposte ovunque. In questo contesto si inseriscono le 17 lenzuola del Collettivo di Artisti di Monte Mario.
Un’opera creata per omaggiare il pensiero di Franco Basaglia nell’anno del Centenario della sua nascita. Un’opera che continua a girare richiesta in festival, biennali e mostre. Un’opera che racconta il pensiero di Franco Basaglia riportandolo sulle lenzuola tra pieghe e cuciture, tra frammenti di vissuto stropicciato, quasi a sottolineare la necessità di una volontà di ricerca che sappia recuperare tra le pieghe del quotidiano, quei frammenti di pensiero che fanno storia, che creano e trasformano i nostri paesaggi fisici e mentali.
IN MOSTRA LE LENZUOLA DI
Angelica Balducci
“La follia è diversità. Oppure paura della diversità”
Antoanetta Marinov
“Riconoscere la follia la’ dove essa ha origine, come dire, nella vita”
Antonella Fiorillo
“Corpo, vissuto”

Chiara Amici
“la follia non viene mai ascoltata per ciò che dice o che vorrebbe dire”
Claudia Balboni
“L’irrecuperabilità del malato è spesso legata alla natura del luogo che lo ospita”
Daniela Di Mase
“Senza accoglienza, ascolto e comprensione non c’è cura, ma controllo.
Ed un simbolico odore di merda.”

Francesca Cantiani
Solo immagini
Francesca Coccurello
“Noi abbiamo tolto le catene fisiche ma quelle della mente e del pregiudizio sono più difficili da eliminare”
Francesca Lù
“Una società per dirsi civile dovrebbe accettare tanto la ragione quanto la follia”
Gabriele Scocco
“La follia è una condizione umana. Ed è presente in noi come la ragione”
Lola Poleggi
“Abbiamo dimostrato che l’impossibile diventa possibile”

Mela Wayfinder
“Il malato è l’espressione di una nostra contraddizione. Sia sociale che medica”
Mirella Rossomando
“In noi la follia esiste ed è presente come la ragione”
Nina Razzaboni
“E tu slegalo!”
Paola Marinelli
“Entrare fuori. Uscire dentro”

Silvia Capiluppi
“Desideriamo che il nostro corpo sia rispettato, tracciamo dei limiti che corrispondono alle nostre esigenze, costruiamo un’abitazione al nostro corpo”
Triana Ariè
“Da vicino nessuno è normale”
a cura di Dafne Crocella
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