Dialoghi con un albero. Con questa mostra Francesca Coccurello torna a mostrarci la possibilità di apertura e scambio tra mondo umano e mondo vegetale. Nell’etimologia del termine dialogo (parlare attraverso) possiamo ritrovare quella spinta che dovrebbe muovere ogni comunicazione: il desiderio di portare il logos al di là dell’altro e al tempo stesso il permesso dato al logos dell’altro di attraversarci.

E’ questo a cui ci portano i silenziosi dialoghi con il mondo vegetale ai quali Francesca Coccurello ci invita.  La sua è una comunicazione trans-umana, ossia un saper incontrare l’altro non umano e soffermarsi in dialogo con esso. Francesca osserva il mondo vegetale e si lascia penetrare dal significato (dal logos) che questo porta, ritrovando in sé stessa venature di linfa, incroci di rami, intrecci di radici e strutture di corteccia, e al tempo stesso osservando come all’interno dell’albero siano contenute forme umane. Dalla sua ricerca estetica appare come se la vita lasciasse in ogni organismo un silenzioso sottotesto che ci rammenti che abbiamo un’origine comune, apparteniamo alla stessa progenie e continueremo a condividere la stessa casa.

Ospitata a Spoleto dalla galleria Polid’Arte di Annamaria Polidori Francesca Coccurello ci propone uno sguardo sull’intreccio tra mondo vegetale e mondo umano, dove l’uno scompare nell’altro per restituirci un senso di continuità mai interrotta, di unità che non andrebbe intaccata. Dalle stampe calcografiche ai più grandi oli su tela, alle tecniche miste, tutto concorre a creare un senso di stratificazione dove la pianta e l’essere umano rappresentano i due estremi, mentalmente riconoscibili, di una lunga serie di trasformazioni, metamorfosi, cambi di stato…

In questo dialogo transumano Francesca Coccurello incontra lo sguardo di Flavia Arzeni, artista e intellettuale docente di letteratura tedesca alla Sapienza. Mossa da una sottile sensibilità verso il mondo vegetale e da un’attenzione estetica e spirituale legata alla vita degli alberi, l’opera di Flavia Arzeni dialogherà con quella di Francesca Coccurello invitandoci ad un’immersione estetico-concettuale arborea. La galleria si offre così come luogo di incontro tra tecniche e stili diversi, dove la possibilità di dialogo tra esseri umani è sostenuta dalla capacità di dialogo con il mondo vegetale e con gli alberi.